lunedì 14 settembre 2020

 

Titolo del singolo: Andrà tutto pene

Autore e compositore: Francesco Rocca, in arte Spark Rocca

 

“Andrà tutto pene” è il suo ultimo parto doloroso. Si tratta di un singolo dalle sonorità che, apparentemente, sembrerebbe un cantautorato stile chitarra da spiaggia ma che manifesta fin da subito particolari sonorità e fraseggi blues.

Anche stavolta tutti gli strumenti sono suonati da lui. La ricerca dei suoni e dei rumori, come lo stappo di una bottiglia, è studiata nei minimi dettagli per far vivere all'ascoltatore un'esperienza originale ed indimenticabile con grinta ed energia. Il testo all’apparenza demenziale, cela la triste verità dell’incertezza del tempo che stiamo vivendo.

Spark Rocca consiglia l'ascolto sorseggiando qualcosa di frizzante, come un prosecco, per godervi un aperitivo trasgressivo e divertente.

 https://open.spotify.com/track/3qLJs3g37y0tugQf12A17N?si=IBEFDXeRSpmTjWCRsPsbAQ

Videoclip ufficiale: https://youtu.be/H2v6sygZhpk

Testo:

La libertà di espressione

La fugacità di evacuazione

La fragilità di realizzazione

E sapete già che:

Andrà tutto pene

Perché la gente ragiona col pene

Per amore del pene

o per il pene dell’amore

Andrà tutto pene

Semini e non raccogli

Sfogli mille fogli

Guadagni solo imbrogli

Sciogli quadrifogli

Andrà tutto pene

Perché la gente ragiona col pene

Per amore del pene

o per il pene dell’amore

Andrà tutto pene

Perché la gente ragiona col pene

Per amore del pene

o per il pene dell’amore

Andrà tutto pene

Durata: 02:47


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sabato 23 novembre 2019


Nevrosi latente... Il mio ultimo lavoraccio mentale...
Ma la magia di creare delle melodie è imbattibile.
L'esecuzione dei primi fraseggi, dei soli... orgasmo! Ma se c'è un'idea che mi fa attizzare la fecondazione è avvenuta.
A volte la gestazione dura anni (ho brani in mente da registrare da non so quanto tempo... E continuano ad evolversi nella testa), a volte pochi giorni.
Il travaglio, poi, è come giocare una partita complicata ad un videogame...
Il parto è sempre doloroso... Poi un vuoto incolmabile... L'abbandono del figlio alle orecchie della gente che spesso non vuole neanche ascoltarlo, o comunque sia, sarà sempre qualcosa che non si aspetta di percepire e arriveranno critiche come se avessi offeso il loro Dio della Musica, infranto i loro schemi musicali da "non si può cambiare tonalità in questo modo", da "questo lo chiami cantare?", da "c'è qualcosa che non va ma non so cosa..." E arriveranno critiche comunque perché sono un fallito, un signor nessuno che tenta di fare cose di cui ha studiacchiato e rubacchiato solo su internet per poi stravolgere e interpretare tutto...
Ma la magia di creare qualcosa è imbattibile... 
Ma quei pochi che mi supportano e sopportano (stranamente) ci sono...
Ma la magia di creare qualcosa è imbattibile... 
Ma la magia di creare qualcosa è imbattibile... 
Ma la magia di creare qualcosa è imbattibile... .

Spotify link
Videoclip ufficiale (youtube link)

lunedì 11 novembre 2019

#Esistenzialismo compromesso... Ma la #quiete tornerà ad adagiarsi... E la #stanchezza di un #animo lesso... Sfiorerà la #follia per poi accasciarsi...

domenica 20 ottobre 2019

Un uovo... putrefatto su una tela prospettica...
Fisso sulle increspature sonore che si ramificano fin dentro la sua zampetta...
Spark Rocca

mercoledì 10 febbraio 2016

Saggio folle sul tempo

La vita potrebbe sembrar così sfuggente in mano al tempo… ma cos'è il tempo… e siamo sicuri che sia così assoluto ed incontrollabile? O relativo alla velocità delle nostre avventure e alla gravità delle nostre sensazioni?
Non possiamo di certo coalizzarci in coagulazioni riflessive attendendo una catarsi mistica riflessiva sui flessibili istanti che ci vengono strappati dalle mani assieme alla nostra età che forse non appartiene solo a noi stessi ma al tempo stesso che anch'esso ci appartiene sì… ma in modo relativo e quantistico.
Il tempo lo si può odiare come se non ci appartenesse… lo si può dannare… ma così facendo si crea solo un autolesionismo perpetuo che finisce per logorarci dentro e fuori…
Il tempo lo si può amare... vivendolo con le giuste preoccupazioni tra le intenzioni e fallimenti tra i denti e i venti e poi ti penti se menti… con l’autoconsapevolezza della purezza della libertà che si svezza dalle catene della foschia protettrice…
Ci sono anche i fazzoletti tempo sì… e il tempo delle mele… delle arance… delle susine… delle cavallette…
Il tempo lo si può anche non considerare… l’indifferenza del tempo non è assolutamente da sottovalutare… probabilmente nessuno osa affermare che il tempo non esiste ma di sicuro nella praticità dell’affrontare il divenire è possibile mostrare e dimostrare l’indifferenza al tempo finché non giunge l’evidenza e a quel punto l’indifferenza si tramuta in odio se non è sodio o tintura di iodio sul podio…
Tergiversando sui tergicristalli dell’esistenzialismo che ci sovrasta in una nube tossica tra vortici e mareggiate… si può sempre rammentare che non esiste una filosofia giusta se non la propria se si è fervidi e brulicanti di scopi per cui ci si lotta pacificamente per una felicità che dovrà essere sempre riconquistata nel gioco della vita…

Il surreale che tenta di divenire reale ed il reale regale della veemente danza dei sensi che percependo esultano e urlano attraverso le fauci dell’istinto indomabile ricomposto dall'etica della ragione non sempre così morale masticabile dal molare sinistro opportuno ad apportare l’apporto al porto dei sogni e delle incertezze che nel dubbio creano timori che svaniscono nell'azione delle avventure pure e non quelle surrogate o camuffate regolate dalla pecunia che non può commerciare gli anni in modo diretto… come anche la saggezza che pare accresce con gli anni. Quindi se son 25 o 28 o 37 o 83 che importa se porta la porta d’importazione con torta sorta e risorta ma mai morta?

lunedì 28 dicembre 2015

La superficialità

La superficialità mi fa paura... sembra quasi che faccia apparire l'uomo più furbo... è il secolo della superficialità!