venerdì 18 aprile 2025

VIVERE COME VIAGGIO - comunicato stampa

 

VIVERE COME VIAGGIO

Scritta e composta da Spark Rocca


In attesa del prossimo album. Ecco il singolo “Vivere come viaggio” disponibile da mercoledì 23 Aprile su Spotify, iTunes, Deezer e tutti gli streaming online. 

Si tratta di un singolo pop rock in italiano, dove le chitarre sono dominanti, con influenze blues.

Il testo è una profetica ironia della società in cui viviamo, con allegorie dantesche:

“Le ossa stridono dall’oltretomba

Un gelido suono gelido che rimbomba

L’aria dantesca non è un caso

Ma solo l’inizio di questo viaggio”

 

https://linktr.ee/sparkrocca

 

Il videoclip ufficiale (disponibile dalle 14:00 di Mercoledì 24 Aprile): 

https://youtu.be/0v-FkWZppr8

Spark Rocca è un cantautore sperimentale attivo dal 2017.
Dopo un'adolescenza passata a suonare la chitarra in band locali decide di avvicinarsi anche al microfono. Appassionato anche di pittura astratta e surrealista.
Tra gli Ep e album da annoverare: "Quattro puzzette per annientarvi (live version)" del 2018. "Psychedelic sound" del 2021. "Tanto non lo ascolti" del 2021."Padella sul fuoco" del 2022. "Attenzione, errore di sistema" del 2023
Lo stile, a volte contraddittorio, è caratterizzato dalla volontà di confutare sé stesso e reinventarsi. Ma la cura delle melodie è sicuramente una delle sue priorità.
Senza considerare l’aspetto goliardico delle opere di Spark Rocca, che siano musicali o pittoriche, si fa fatica a comprenderle.

https://linktr.ee/sparkrocca

https://www.instagram.com/spark_rocca

https://open.spotify.com/intl-it/artist/0IZORwl2zqhRgHMHsXtg6l

https://www.youtube.com/c/sparkrocca

Management di Spark Rocca

lunedì 17 gennaio 2022

Gatto che si lecca


 Titolo: Gatto che si lecca

Tecnica e supporto: acrilico su tela

Dimensione: (30 x 30) cm.

Anno: 2022

Matricola: 03012022/SR

Annotazioni: L’acrilico è stato utilizzato sia con uso di pennelli sia senza pennelli. Sulla tela è stato applicato uno strato di lucido trasparente protettivo.

Copia d'autore: No

Tiratura: Copia unica

martedì 16 novembre 2021

Titolo dell’EP: “Tanto non lo ascolti”

 



Tracce:

1-      Come quando respiri (remix version)

2-      Siamo vivi

3-      La democrazia della birra (remix version)

4-      Andrà tutto pene (remix version)

5-      Cat’s rock song (remix version)

Data di uscita: 4 Novembre 2021

Multi-link:  https://lnkfi.re/TantoNonLoAscolti

Si tratta di un EP sperimentale e controverso, leggendo i titoli uno dopo l’altro sembrerebbe che ci sia un filo conduttore, che ci sia un messaggio di speranza ma anche di goliardia e di scherzosità affrontando la vita con leggerezza, poi si giunge a leggere l’ultimo brano, ed è in inglese, sembra essere fuori luogo.

I primi quattro brani hanno dalle sonorità acoustic rock, blues rock e indie rock dove la chitarra acustica è dominante soprattutto con fraseggi melodici ma non manco le sperimentazioni. Mentre “Cat’ rock song” è un pugno nello stomaco, chitarre elettriche distorte, tempi diversi, miagolii ed isterismi.

venerdì 4 dicembre 2020

Blu del mar - Spark Rocca

 

Titolo del singolo: Blu del mar

Autore e compositore: Francesco Rocca, in arte Spark Rocca

 



Ma chi l’ha deciso che bisogna fare i generi più in voga come la Trap il Reggaeton?! In piena contraddizione nasce “Blu del mar”, l’ultimo parto doloroso di Spark Rocca. Si tratta di un singolo dalle sonorità cantautorato con particolare nostalgia verso la chitarra da spiaggia ma che manifesta fin da subito particolari sonorità e fraseggi blues e frammenti di psichedelia.

Anche stavolta tutti gli strumenti sono suonati da Spark Rocca. La ricerca dei suoni è studiata nei minimi dettagli sia con l’utilizzo di strumenti musicali consoni che con strumenti considerati non usuali come il marranzano (o scacciapensieri).

Il testo è un’analogia di frammenti di vita, di sensazioni e di evocazioni con tono a tratti solenne, a tratti stridente celando la triste verità dell’incertezza dell’amore e del tempo che stiamo vivendo.

Spark Rocca consiglia l'ascolto sorseggiando un whisky o un rum.

 

Multi-link alle piattaforme di streaming: https://lnkfi.re/bludelmar

Videoclip ufficiale: https://youtu.be/9YUWIBId5i0

Testo

Arrivavi impetuosa poi sbuffavi

Tra le onde andavi e chissà se tornavi

Un’emulsione di enigmi ti circonda

Tutti ti guardano estasiati e impauriti

 

La tua altezza ci può distruggere

Fedelmente stridente sanguini e mormori

Caldamente inondi ogni costa

Tra la schiuma e le rocce ti insinui

 

C’era una candela senza cera

Una volta senza volta

Ma tanto c’eri tu

Tu fredda e tetra

Tu bianca di seta

 

Se prima bastava l’acqua

Adesso manca tutto

Ma tanto ci sei tu

Tu cupa e buia

Tu blu del mare

 

Tu che ridi senza sapere che piangi senza ghignar Ma tanto c’eri tu

Tu fredda e tetra

Tu bianca di seta tu blu del

 

Durata: 04:39

domenica 22 novembre 2020

Senza senso in tutti i sensi - nuovo singolo

 

“Senza senso in tutti i sensi” è l’ultimo parto doloroso di Spark Rocca. Si tratta di un singolo dalle sonorità cantautorato in stile chitarra da spiaggia ma che manifesta fin da subito particolari sonorità e fraseggi blues.

Anche stavolta tutti gli strumenti sono suonati da lui. La ricerca dei suoni è studiata nei minimi dettagli sia con strumenti musicali consoni che strumenti non usuali come il marranzano.

Il testo è tragicomico, all’apparenza demenziale, cela la triste verità dell’incertezza dell’amore e del tempo che stiamo vivendo.

Spark Rocca consiglia l'ascolto sorseggiando qualcosa di frizzante, come un prosecco, per godervi un aperitivo trasgressivo e divertente.

 

Multi-link alle piattaforme di streaming: https://lnkfi.re/senzasenso

 

Videoclip ufficiale: https://youtu.be/1S2ic2Au480

Testo

Questa è una storiella un po’ trotterella

Di una leggenda che narra una faccenda

Una faccenda drammaturgica e impudica

I nostri eroi, Deutecumeno e Parmolilla

Eran ciechi, sordomuti, senza tatto e senza olfatto.

Ma i due amanti senza alcun senso, in tutti i sensi… assenti

Si percepivano (si percepiscono), si intuivano e si amavano…

Finché Deutecumeno, alla guida della sua supercar

Ebbe un tragico incidente, (BOOM)

Sul portone di una chiesa si schiantò

Vani furono i tentativi di farlo capir a Parmolilla che il suo uomo era defunto

L’unico che riusciva a comunicare con lei era proprio Deutecumeno

Nessuno sa come facesse, visto che

Erano entrambi ciechi, sordomuti, senza tatto e senza olfatto.

Parmolilla senza il suo amante si rifiutò di mangiar

Il suo sguardo cieco divenne sempre più vuoto e vacuo.

In Paradiso si rividero

Su una nuvola si ascoltarono

Illuminati si palparono

E per l’eternità si baciarono

In Paradiso si rividero

Su una nuvola si accoccolarono

Così i due amanti nel ciel immenso

In tutti i sensi… si percepiscono. 

lunedì 14 settembre 2020

 

Titolo del singolo: Andrà tutto pene

Autore e compositore: Francesco Rocca, in arte Spark Rocca

 

“Andrà tutto pene” è il suo ultimo parto doloroso. Si tratta di un singolo dalle sonorità che, apparentemente, sembrerebbe un cantautorato stile chitarra da spiaggia ma che manifesta fin da subito particolari sonorità e fraseggi blues.

Anche stavolta tutti gli strumenti sono suonati da lui. La ricerca dei suoni e dei rumori, come lo stappo di una bottiglia, è studiata nei minimi dettagli per far vivere all'ascoltatore un'esperienza originale ed indimenticabile con grinta ed energia. Il testo all’apparenza demenziale, cela la triste verità dell’incertezza del tempo che stiamo vivendo.

Spark Rocca consiglia l'ascolto sorseggiando qualcosa di frizzante, come un prosecco, per godervi un aperitivo trasgressivo e divertente.

 https://open.spotify.com/track/3qLJs3g37y0tugQf12A17N?si=IBEFDXeRSpmTjWCRsPsbAQ

Videoclip ufficiale: https://youtu.be/H2v6sygZhpk

Testo:

La libertà di espressione

La fugacità di evacuazione

La fragilità di realizzazione

E sapete già che:

Andrà tutto pene

Perché la gente ragiona col pene

Per amore del pene

o per il pene dell’amore

Andrà tutto pene

Semini e non raccogli

Sfogli mille fogli

Guadagni solo imbrogli

Sciogli quadrifogli

Andrà tutto pene

Perché la gente ragiona col pene

Per amore del pene

o per il pene dell’amore

Andrà tutto pene

Perché la gente ragiona col pene

Per amore del pene

o per il pene dell’amore

Andrà tutto pene

Durata: 02:47


Link utili:

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Google Play Store: https://bit.ly/2oCZ62S

Spotify: https://spoti.fi/2nCRuga

iTunes Apple music: https://apple.co/35vnSTa

 

sabato 23 novembre 2019


Nevrosi latente... Il mio ultimo lavoraccio mentale...
Ma la magia di creare delle melodie è imbattibile.
L'esecuzione dei primi fraseggi, dei soli... orgasmo! Ma se c'è un'idea che mi fa attizzare la fecondazione è avvenuta.
A volte la gestazione dura anni (ho brani in mente da registrare da non so quanto tempo... E continuano ad evolversi nella testa), a volte pochi giorni.
Il travaglio, poi, è come giocare una partita complicata ad un videogame...
Il parto è sempre doloroso... Poi un vuoto incolmabile... L'abbandono del figlio alle orecchie della gente che spesso non vuole neanche ascoltarlo, o comunque sia, sarà sempre qualcosa che non si aspetta di percepire e arriveranno critiche come se avessi offeso il loro Dio della Musica, infranto i loro schemi musicali da "non si può cambiare tonalità in questo modo", da "questo lo chiami cantare?", da "c'è qualcosa che non va ma non so cosa..." E arriveranno critiche comunque perché sono un fallito, un signor nessuno che tenta di fare cose di cui ha studiacchiato e rubacchiato solo su internet per poi stravolgere e interpretare tutto...
Ma la magia di creare qualcosa è imbattibile... 
Ma quei pochi che mi supportano e sopportano (stranamente) ci sono...
Ma la magia di creare qualcosa è imbattibile... 
Ma la magia di creare qualcosa è imbattibile... 
Ma la magia di creare qualcosa è imbattibile... .

Spotify link
Videoclip ufficiale (youtube link)

lunedì 11 novembre 2019

#Esistenzialismo compromesso... Ma la #quiete tornerà ad adagiarsi... E la #stanchezza di un #animo lesso... Sfiorerà la #follia per poi accasciarsi...

domenica 20 ottobre 2019

Un uovo... putrefatto su una tela prospettica...
Fisso sulle increspature sonore che si ramificano fin dentro la sua zampetta...
Spark Rocca

mercoledì 10 febbraio 2016

Saggio folle sul tempo

La vita potrebbe sembrar così sfuggente in mano al tempo… ma cos'è il tempo… e siamo sicuri che sia così assoluto ed incontrollabile? O relativo alla velocità delle nostre avventure e alla gravità delle nostre sensazioni?
Non possiamo di certo coalizzarci in coagulazioni riflessive attendendo una catarsi mistica riflessiva sui flessibili istanti che ci vengono strappati dalle mani assieme alla nostra età che forse non appartiene solo a noi stessi ma al tempo stesso che anch'esso ci appartiene sì… ma in modo relativo e quantistico.
Il tempo lo si può odiare come se non ci appartenesse… lo si può dannare… ma così facendo si crea solo un autolesionismo perpetuo che finisce per logorarci dentro e fuori…
Il tempo lo si può amare... vivendolo con le giuste preoccupazioni tra le intenzioni e fallimenti tra i denti e i venti e poi ti penti se menti… con l’autoconsapevolezza della purezza della libertà che si svezza dalle catene della foschia protettrice…
Ci sono anche i fazzoletti tempo sì… e il tempo delle mele… delle arance… delle susine… delle cavallette…
Il tempo lo si può anche non considerare… l’indifferenza del tempo non è assolutamente da sottovalutare… probabilmente nessuno osa affermare che il tempo non esiste ma di sicuro nella praticità dell’affrontare il divenire è possibile mostrare e dimostrare l’indifferenza al tempo finché non giunge l’evidenza e a quel punto l’indifferenza si tramuta in odio se non è sodio o tintura di iodio sul podio…
Tergiversando sui tergicristalli dell’esistenzialismo che ci sovrasta in una nube tossica tra vortici e mareggiate… si può sempre rammentare che non esiste una filosofia giusta se non la propria se si è fervidi e brulicanti di scopi per cui ci si lotta pacificamente per una felicità che dovrà essere sempre riconquistata nel gioco della vita…

Il surreale che tenta di divenire reale ed il reale regale della veemente danza dei sensi che percependo esultano e urlano attraverso le fauci dell’istinto indomabile ricomposto dall'etica della ragione non sempre così morale masticabile dal molare sinistro opportuno ad apportare l’apporto al porto dei sogni e delle incertezze che nel dubbio creano timori che svaniscono nell'azione delle avventure pure e non quelle surrogate o camuffate regolate dalla pecunia che non può commerciare gli anni in modo diretto… come anche la saggezza che pare accresce con gli anni. Quindi se son 25 o 28 o 37 o 83 che importa se porta la porta d’importazione con torta sorta e risorta ma mai morta?

lunedì 28 dicembre 2015

La superficialità

La superficialità mi fa paura... sembra quasi che faccia apparire l'uomo più furbo... è il secolo della superficialità! 

martedì 24 novembre 2015

sogni

Linea finita nella sua infinita incommensurabilità di un pensiero al tramonto di alcuni sogni e all'alba di altri...
Spark Rocca

venerdì 12 giugno 2015

Droghe esistenziali che…

Salve!
Sono qui nelle vesti di un paroliere bandito-bendato perché sento il dovere civico di mandare un messaggio psicosomatico attivo sui passivi pensieri oscuri che si celano nelle nostre deboli menti di cartapesta modellata come una necropoli surreale dell'illusa civiltà in cui uriniamo.
Ebbene! Ciò che mi duole a questo mondo in questo modo così mal-modellato attorniato in così effimere realtà osmotiche e succhia-sangue nella latente alterazione dei sensi sensati sensibilmente tra un vaffanculo armonizzato timidamente e un sorriso stretto col dolore provocato dalle ferite inflitte dall'angosciosa negligenza che ci attanaglia indifferentemente tra le strade che s'inerpicano intrecciando la montagna campagna dei nostri sogni seminati e poi raffinati assieme alle droghe esistenziali che...
Questo è il discorso apparentemente surreale che feci giorni fa su YouTube nel video intitolato “droghe esistenziali che...” che potete vedere al link: Droghe esistenziali che...

All'inizio possono sembrare solo un’accozzaglia di parole gettate senza punteggiatura con l’unico scopo di far confondere o annoiare il lettore/ascoltatore del discorso ma! È una vera rottura spiegare le proprie opere credetemi! Ma con una più attenta analisi del testo potete intuire che l’artefice del discorso (Sì: io) nutre un certo livore che si intuisce per l’uso di alcune similitudine dispregiative quali “nostre deboli menti di cartapesta… necropoli surreale… uriniamo…” Ma con chi è innervosito l’autore di questo discorso? (Sì lo so… fa uno strano senso parlare di se in terza persona) Con le nostri deboli menti? Non propriamente.

Continuando a leggere l’autore sembra rivelare fin dall'inizio cosa gli duole ma escogita il modo per dilungarsi narrando situazioni imbarazzanti: “sensibilmente tra un vaffanculo armonizzato timidamente e un sorriso stretto col dolore...” Ma cosa c’entrano? Continuando a leggere si coglie che viene omesso ciò che duole o meglio: viene scritto tramite altre similitudini apparentemente confuse! Finché non si giunge a: “campagna dei nostri sogni seminati e poi raffinati” Cos'è questa campagna in cui si seminano i sogni e poi si raffinano anche? Ma se sono seminati non dovrebbero poi crescere? No! E il motivo sta nella frase: “assieme alle droghe esistenziali che...” Ma allora i sogni sono come una droga: si raffinano! Si purificano! Aumenta la loro concentrazione col crescere del desiderio! Quindi l’autore non sta parlando dei sogni ad occhi chiusi! Quindi ciò che duole è il sogno? Certo che no! Ognuno è libero di sognare ad occhi spalancati e strafatti!

Bisogna che capiate cosa s’intende per “droghe esistenziali”. Le droghe uccidono mentre l’aggettivo esistenziale fa riflettere invece sull'esistenza. Sembrerebbe un ossimoro! Ma l’attaccamento invece alla propria esistenza non è forse una droga? Attenzione a non confondere “esistenza” con “vita”! Si può creare la propria esistenza non vivendo ma sopravvivendo!

Ma non dimenticatevi la parola “assieme…” Cos'è che sta quindi assieme alle droghe esistenziali? O meglio: cosa sta assieme all'attaccamento alla propria esistenza? (Non rileggete il discorso ma riflettete sui miei ragionamenti per giungere alla soluzione)

Avete capito?


Spark Rocca

lunedì 18 maggio 2015

La blu-dipendenza

Come non detto: ecco un'articolo rifiutato da Bitbot.it (blog/magazine con cui collaboro) 

Color che permea ogni emozione… ogni sogno… ogni poesia.
Non è una novità che l’uomo associa i colori alle emozione.
Però notai che il blu è usato molto più di altri colori dai cantautori/compositori/scrittori di testi musicali.
Ma il cielo è sempre più blu – Rino Gaetano
Le mille bolle blu – Mina (titolo citato da Battiato in “Cuccurucucù”)
Il cielo è blu sopra le nuvole - Pooh
Lisa dagli occhi blu – Mario Tessuto
Occhi blu – Vasco Rossi
Angeli nel blu – Laura Pausini
Una rosa blu – M. Zarrillo
Preso blu – Subsonica
Torpedo blu – G. Gaber
Nel blu dipinto di blu – Domenico Modugno
Blu – Paola e Chiara
Respiro nel blu – E. Ramazzotti
Una favola blu – Baglioni
E queste sono solo alcune canzoni che hanno blu nel titolo.
In “Cuccurucucù” le penne-stilografiche hanno l’inchiostro blu! Non nero… o rosso… ma blu! “Il mondo è grigio, il mondo è blu”.
Rino Gaetano non poteva cantare ma il cielo è sempre più azzurro? No! La parola azzurro non ha la stessa ritmica della parola blu e questo è lo stesso motivo per cui Mogol non scrisse: acqua blu e acqua chiara… Quindi la ritmica non è l’unico fattore da considerare.
Notai che la dipendenza al blu non è solo degli artisti italiani.
My blue eyes blue – Eric Clapton
Bullet the blue sky – U2
Black and blue – Van Halen
Behind blue eyes – The Who
Goodbye blue sky – Pink Floyd
Blue study – Stone Sour
Different Shades Of Blue – Joe Bonamassa
E queste ovviamente sono solo alcune…
Il blu non sembra essere un colore come gl’altri e non solo per gli autori. 
Il blu con le sue sfumature è nel cielo che respiriamo. Il blu è nei mari che navighiamo e facciamo il bagnetto d’estate. Cercando di cogliere l’orizzonte siamo attorniati da sfumature blu… e cercando di cogliere l’orizzonte delle nostre emozioni?

Spark Rocca

giovedì 14 maggio 2015

Con rammarico avrete notato che non ho molto tempo per dedicarmi a questo blog ma sulla pagina facebook e sul mio canale youtube sono molto più presente: Pagina Facebook (in cui pubblico anche le mie tele) Canale Youtube
Se volete essere aggiornati sulle mie bizzarrie non esitate (anzi esitate) a cliccare su "mi piace"/"Like" della pagina facebook e iscrivetevi al canale.
Un abbraccio caloroso
Spark Rocca

lunedì 28 aprile 2014

i cori striduli intonano il canto del pianto col fiato raggrinzito e sospiri pietosi...

mercoledì 26 marzo 2014

cambio di url

Come potete notare ho cambiato url: non è più frankythespark.blogspot.it ma sparkrocca.blogspot.it.
Spero di non aver causato danni dispersivi ai visitatori (qualora ci fossero) del blog
Cordiali saluti
Spark